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Il Primo ministro armeno riceve il Nunzio apostolico della Santa Sede

17.07.2019

Il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan ha ricevuto il Nunzio apostolico della Santa Sede in Armenia Monsignor José Avelino Bettencourt. Accogliendo il rappresentante del Santo Padre, il Primo ministro ha espresso il suo apprezzamento per i suoi significativi sforzi atti a rafforzare le relazioni tra l’Armenia e la Santa Sede. Secondo Pashinyan la cooperazione interstatale armeno-vaticana si basa su un dialogo politico di alto livello che è dimostrato dall’andamento delle reciproche visite e degli incontri tra alti funzionari. Il Primo Ministro ha fatto presente che l'Armenia attribuisce grande importanza all'approfondimento delle relazioni bilaterali, nonché allo sviluppo di legami tra la Chiesa apostolica armena e la Chiesa cattolica romana. Il capo del governo ha poi parlato delle riforme e dei processi radicali in atto nel paese.

Nell’esprimere gratitudine al Primo Ministro per l'accoglienza, il Nunzio Apostolico della Santa Sede ha osservato come, sin dall’inizio della sua indipendenza, l'Armenia e il Vaticano hanno avuto relazioni speciali, che si stanno tuttora sviluppando efficacemente. Monsignor Bettencourt ha manifestato la sua contentezza di trovarsi in Armenia in un momento di cambiamenti storici e ha espresso la disponibilità della Santa Sede ad aiutare l'Armenia nel suo percorso di sviluppo e progresso.

I due interlocutori hanno avuto uno scambio di opinion sulle prospettive di un ulteriore approfondimento dei legami tra Armenia e Santa Sede. Il Primo ministro ha osservato che la stretta cooperazione tra i due Stati si basa sugli stessi valori cristiani e su un comune patrimonio storico e, come primo paese Cristiano al mondo, l'Armenia attribuisce particolare importanza ai rapporti con la Santa Sede.

Nikol Pashinyan ha chiesto di portare i suoi migliori saluti al Santo Padre. Ha sottolineato che l'Armenia e il popolo armeno sono grati a Papa Francesco e alla Santa Sede per la commemorazione del Centenario del Genocidio Armeno e per aver contribuito in modo significativo al suo processo di riconoscimento internazionale. Il Primo Ministro ha ricordato che il riconoscimento e la condanna internazionale del Genocidio Armeno sono fondamentali per la prevenzione dei genocidi e dei crimini contro l’umanità.